Il primo fattore è il Tao, il secondo è il cielo, il terzo è la terra, il quarto il generale, il quinto è il metodo.
venerdì 18 settembre 2009
mercoledì 10 giugno 2009
Prendete mia sorella!!! Non me!!!!

Da MINA:
France poised to disclose presence of Extra Terrestrials on Earth
The words 'Nous ne sommes pas seuls' or 'We are not alone' will be somberly pronounced this week by a senior Government official of the nation that brought the world 'Liberté, égalité, fraternité'. France is set to concede that it is aware of an alien presence on earth by no later than Friday.
Paris has chosen follow the lead of maverick UFO nation Brazil and resist US pressure to continue delaying disclosure until America feels it is ready for the event.
Da Centro Ricerce Ufo Liguria:
Di seguito la traduzione di un articolo del giornalista Michael Cohen di All News Web, che questa volta non si limita a dare una notizia di cronaca in merito all'argomento ufologico, ma espone quello di cui è venuto a conoscienza dopo anni di ricerche e pubblicazioni.
"Mi occupo della ricerca sugli UFO da circa quattro anni, ed ultimamente è diventata una specie di ossessione per me. Negli ultimi tempi, ho affrontato una serie di interviste alla radio, in cui dico quello di cui sono venuto a conoscienza. Ho pensato che scrivere un'articolo per i lettori di All News Web, possa essere una buona idea.
In primo luogo voglio brevemente parlare di come ho avuto certe informazioni.
Fondamentalmente il " cover-up" in atto alla NASA, non ha più la stessa funzione che poteva avere quando il fenomeno iniziò. Avete notato che sistematicamente ogni scienziato che cessa di lavorare per la NASA, afferma che l'agenzia spaziale è ha conoscienza del fenomeno? Coloro che a livello scientifico studiano il fenomeno sono ben consapevoli che il fenomeno esiste, ma capiscono che la linea ufficiale è quella del "noi non sappiamo niente".
Ma veniamo al dunque. Io personalemente, ogni qualvolta pubblico delle notizie di avvistamenti su All News Web, sono bombardato di email da parte di DIPARTIMENTI GOVERNATIVI, che mi chiedono i dettagli dei vari avvistamenti.
Per una storia che abbiamo pubblicato qualche giorno fa, si sono fatti vivi ben 15 dipartimenti diversi. Le mie informazioni provengono proprio da persone che fanno parte di questi gruppi di lavoro in seno ai governi di tutto il mondo.
Questo è quello che so.
Dischi di circa un metro di diametro sono in viaggio verso la Terra, utilizzando una sorta di vortice o un insieme di traiettorie, non ho capito molto bene. L'uscita di questo vortice sarebbe proprio la Terra e alcuni di questi stazionerebbero in questo momento in Brasile. I governi di tutto il mondo, dagli USA alla Cina, sanno di questo fenomeno, e lo stanno studiando molto attentamente.
I dischi per rimanere a "galla" usano le nostre fonti energetiche, in poche parole usano l'elettromagneticità delle nostre linee elettriche. Rimangono invisibili ad occhio nudo, ma proprio perchè sono elettromagneticamente attivi, gli obbiettivi delle macchine fotografiche riescono a catturarli (una delle domande che mi viene quasi costantemente posta è il modello di macchina fotografica che il testimone ha utilizzato).
I messaggi che comunicano questi dischi sono costantemente monitorati dalla Nasa e dal Pentagono, e sono in fase di decifrazione.
Michael Cohen
All News Web
Fonte: AltroGiornale.org
AIUTO!
martedì 3 marzo 2009
Le mazzate di una volta

C'era questo baretto, assolutamente anonimo senza particolari attrattive, ma dall'apparenza malfamata e poco rassicurante agli occhi di un tredicenne.
E c'era questo videogioco che si menava e c'aveva sei (sei!) tasti e costava pure troppo ed era difficile. E ci si andava di nascosto, deviando (di parecchio) sulla strada del ritorno a casa da lezione di pianoforte.
Street Fighter sara' sempre questo per me, questo e il fatto che non ero poi 'sto fuoriclasse. Ma va detto che e' difficile ritenersi un fuoriclasse quando il tuo compagno/avversario e' ed e' sempre stato il campione mondiale dei picchiaduro.
Il culmine della mia carriera, pero', rimane Street Fighter II (champion's edition, oh yeah) che mi rimanda alla sala giochi sulla piazzola, quella grande non quella piccolina. Ed era l'eta' in cui i libri, i film e pure i videogiochi trovano terreno fertile e mettono radici.
Sara' per questo, allora, che 'sti 60 euro spesi malvolentieri in Street Fighter IV si sono trasformati in un'orgia di adrenalina. Capiamoci: gli ultimi Tekken e Soul Calibur si sono fermati nel tray della console (qualunque fosse) l'arco di poche ore. Corti pomeriggi di noia che uno non vuole ammettere e qualche serata di svacco con gli amici, quelle si! all'insegna delle mazzate.
In multi e' una figata, e in singolo e' probabilmente l'unico (dico l'unico) picchiaduro che valga la pena di essere giocato e che ti trattenga davanti allo schermo per piu' di 15 minuti.
E inoltre e' fottutamente difficile.
...oppure sono io che sono fottutamente invecchiato.
PS: qui la rece di next!
lunedì 23 febbraio 2009
A me il Festival e' piaciuto, pero'...

Un tuffo nella realta' televisiva (e gia' questo e' un ossimoro) italiana contemporanea: Sanremo l'ha vinto tale Carta Marco, nato a Canale 5 da padre incerto e mamma De Filippi.
Si celebra cosi' un trionfo mediatico, si consuma una faida, si tenta il colpo gobbo.
Il trionfo mediatico e' quello della De Filippi e della sua fucina di fenomeni da baraccone. E' il trionfo di questa TV che partorisce personaggi nella maniera piu' laida e cheap possibile, mediante spaccati di vita recitata che ci spacciano per vissuta, e speriamo non sia vera. Mediante la messa in scena di dinamiche viziate, sceneggiate terra-terra, spettacoli che semplificano fino a banalizzare e rendere masticabili anche alle larve la quotidianita' di sentimenti e situazioni.
Una volta c'erano i fotoromanzi su Grand Hotel, adesso c'e' il saponificio di Amici, Uomini&Donne e via dicendo, con l'aggravante (ma e' solo la conseguenza della modernita') che ora il laidume non termina in dieci pagine di foto patinate ma straborda nei tempi e nei media nel tentativo di farlo trasmutare in cultura pop.
Ma e' solo marketing pop per ragazzini opportunamente educati ed ammaestrati.
La faida e' con X-Factor, reo di aver piazzato (sempre per marketing, non per talento) una numero uno in classifica dal basso dei suoi minori ascolti. Reo di aver fallito la' dove Amici non aveva mai avuto successo. Reo di essersi guadagnato l'etichetta di talent-show autentico, di qualita', per un pubblico colto; contrapposto ad Amici: pecoreccio, per masse idiote, trash. E alle provocazioni si risponde, e una lobby di potere come quella della De Filippi reagisce sparando grosso, col Festival della Canzone Italiana.
Vale la pena notare come ieri, almeno per quel che ho visto io, l'antagonista Ventura sia riuscita a parlare di Sanremo per un bel po', senza mai nominare il vincitore.
Il colpo gobbo, infine, e' quello di imporre sul mercato (perche' questo e': un mercato) il marchio di Amici, la faccetta pulita di Carta Marco, l'immagine di una De Filippi talent-scout, un po' mamma un po' manager di una gioventu' bella e pulita.
Di sdoganare tutto il pacchetto, cambiargli le luci, rifargli il trucco. Scartavetrare la patinatura da soap opera e spennellare il tutto per farlo rassomigliare a quell'entertainment maturo, deciso, d'alto bordo dei salotti buoni.
E siccome all'italiano piacciono le storie a lieto fine, quelle epopee un po' tragiche un po' eroiche in cui il debole trionfa all'ultimo secondo, e' facile fargli bere tutto questo. E nessuno nota la fatalita' con cui la cerimoniera della vittoria di Carta e' proprio la sua mamma televisiva, nessuno nota come il trio dei finalisti sia stato cucito apposta per rendere fatale (e digeribile) il trionfo di Carta. Nessuno si pone il dubbio che questa consacrazione di Carta sia stata, per l'appunto, scritta sulla carta, mesi fa.
giovedì 29 gennaio 2009
Regalo di Compleanno

Ho scoperto che Bono&Co. hanno pensato a me e al mio compleanno.
Il 2 marzo, proprio il 2 marzo, esce 'No Line On The Horizon', l'album nuovo.
La copertina ben si sposa con il titolo, 'Get On Your Boots', la traccia che hanno buttato fuori ora per promozione, ben si sposa invece con nulla.
Al quinto ascolto si comincia ad apprezzare il giro di basso e a notare qualche tocco raffinato alla U2 ma l'impressione e' che al pezzo manchi la carica trascinante e l'adrenalina incalzante di Vertigo.
Se si trattasse di un'altra band, direi che la traccia di lancio e' sbagliata, ce ne voleva una piu' facile. Trattandosi degli U2, e' palese che loro abbiano un bonus e possano permettersi di lanciare quello che cazzo gli pare.
Vale la pena citare l'incipit che per certi versi mi calza a pennello di questi tempi.
Future needs a big kiss
Winds blow with a twist
Never seen a move like this
Can you see it too?
Night is falling everywhere
Rockets hit the funfair
Satan loves a bomb scare
But it won’t scare you
ps: nasci in una famiglia-bene, leggi, ti educhi, fai le scuole alte, ti dai un tono. Ma alla fine per certe cose prevale la natura, e quella dell'uomo e' di essere violento e brutale, e capisci che ci vogliono i sistemi antichi. La vittoria della scimmia sull'uomo, e sticazzi. Viva la scimmia.
mercoledì 28 gennaio 2009
Goodbye Love
Da quando Google si e' messo a suggerirmi le parole chiave da ricercare, oltre che i risultati, mi sento un po' meno unico, un po' meno brillante, un po' meno protagonista delle mie esperienze.
E forse e' per questo che mi da' fastidio che cominciando a scrivere su youtube "Bowie" lui me lo completa, suggerendomi al terzo posto quella Starman che cercavo.
O forse a darmi fastidio e' che c'e' voluto X-Factor, ieri, per tirar fuori dallo stagno dove si era rintanata, laggiu' in fondo al cuore, questa canzone e la voglia di tirar su la chitarra e, indossato il cappello suonatore, darci un'occhiata.
Che e' poi la solita storia, che la musica ti sceglie, che ti sta dentro magari per anni e poi salta fuori come un predatore quando sente l'odore del sangue.
Che scorre copioso.
E stanotte non viene proprio voglia di dormire.
Goodbye love
Didnt know what time it was the lights were low oh how
I leaned back on my radio oh oh
Some cat was layin down some rock n roll lotta soul, he said
Then the loud sound did seem to fade a ade
Came back like a slow voice on a wave of phase ha hase
That werent no d.j. that was hazy cosmic jive
Theres a starman waiting in the sky
Hed like to come and meet us
But he thinks hed blow our minds
Theres a starman waiting in the sky
Hes told us not to blow it
Cause he knows its all worthwhile
He told me:
Let the children lose it
Let the children use it
Let all the children boogie
I had to phone someone so I picked on you ho ho
Hey, thats far out so you heard him too! o o
Switch on the tv we may pick him up on channel two
Look out your window I can see his light a ight
If we can sparkle he may land tonight a ight
Dont tell your poppa or hell get us locked up in fright
mercoledì 21 gennaio 2009
Storie e Personaggi

Ieri e' andata la prima puntata della nuova serie di Coliandro.
L'ho scoperto, l'ispettore, qualche estate fa, quasi per caso, un passaparola improvviso arrivato da dietro qualche angolo: bella la prima puntata, altalenanti le seguenti, quattro in tutto.
Ma amore a prima vista per il personaggio e per l'interpretazione di Morelli, scoperto quell'estate pure lui. Cafone, ignorante, espressione di quell'anima qualunquista che la maggior parte di noi addomestica ed educa col tempo. Goffo e buono, potrebbe essere stato un personaggio di Sordi, ma piu' moderno, piu' della strada.
Dispiace un po' che in questo primo episodio non si sia riusciti a costruire intorno al protagonista una storia degna. Regia, fotografia e musica danno l'impressione di provarci a parlare un linguaggio moderno, attuale, ma non sempre riescono. Lo stesso pool di attori che circonda Morelli fa storcere la bocca: qualche bravo e troppi cani/cagne.
Se non ci fosse stato Romanzo Criminale, si sarebbe potuto dire che le serie italiane "giovani" sono ancora poco mature, che bisogna farle crescere, che pagano il prezzo di un'industria che non si sente ancora di puntare su temi non classici e di sperimentare.
Purtroppo Coliandro rimane un mito, ma Romanzo c'e' stato e il resto del mondo ci si deve confrontare.
venerdì 16 gennaio 2009
Si Puo' Fare!

Dexter sopra tutti, e poi Lost, i pur altalenanti Heroes e Battlestar Galactica.
E poi sotto i vari Grey's, 24, recentemente Mad Men... e arrivi pure a guardarti Knight Rider nuovo, perche' comunque la metti è meglio una serie americana palesemente scarsa che il 90% delle fiction italiane.
Che c'hanno paura pure a chiamarle "serie", vanno chiamate "fiction".
Perche' l'idea sola della serialita' (anche breve) fa paura: e se fa cagare? Quanti soldi buttati?
Perche' a chiamarle fiction si fa credere al bue popolo che si sta producendo un'opera di maggior valore, arte, cultura, mica un telefilm. E soprattutto occorre farlo credere a se' stessi e alla propria cerchia di amici, perche' nello Stivale la cosa che si fa di piu' e' parlarsi addosso, lodarsi, sbrodarsi, complimentarsi da soli e a vicenda su quanto si e' bravi, colti, eleganti e su quanto noi si facciano le cose meglio che nel resto del creato, e che se poi sembra che facciamo lammerda e' perche' la qualita' e' di nicchia.
E deve essere per questo che siamo un paese di settantenni che si dicono l'un l'altro che sono giovani e in gamba.
Salviamo Montalbano che pur ultimamente mostra il fianco, ma che e' stato per anni l'unica oasi nel deserto.
E salviamo Coliandro, perche' la prima puntata ci ha fatto innamorare del personaggio e gli abbiamo perdonato qualche sbavatura di troppo e la solita recitazione cagnesca di molti comprimari.
E salviamo Boris, che non ci credevamo quasi, all'inizio.
Salviamo poca altra roba.
Ma poi arriva Romanzo Criminale e allora ti rinasce la speranza e quasi la voglia, il desiderio e anche la rabbia perche' allora, cazzo, si puo' fare, lo sappiamo fare anche noi. Si puo' prendere una storia, si puo' scrivere una sceneggiatura con le palle, si puo' fare una regia e una fotografia che non sia maniera e zozzeria e soprattutto si possono prendere degli attori veramente bravi anziche' le solite zoccolette raccomandate, amanti di questo, figlie di quello.
Si puo' fare una produzione italiana al livello di Dexter.
Ieri e' stata la volta delle ultime due puntata, sparate in successione, finite col botto. Ma il botto serio. Perfetta la fine sotto ogni punto di vista: narrativo, estetico, simbolico. Come quasi perfette sono state le dodici puntate.
Standing Ovation per il quartetto d'attori principale, ignoranza mia il non averli mai visti prima, colpa di questa televisione italiana di merda l'avermi reso ignorante. Bravi tutti, ma immagine di apertura per Francesco Montanari - il Libanese nella serie - perche' nel finale e' un gigante.
A parte qualche cagnescheria veramente sporadica, una delle cose migliori viste nel 2008.
lunedì 12 gennaio 2009
This is the End

Un sacco di tempo che non si scrive nulla, troppe cose capitate tutte insieme. La voglia e il tempo svaporano e allora una breve nota che esula al 100% dalla vita reale, dalla melma in cui si stagna e dagli sforzi per uscirne.
Finito Fallout 3: inizio tiepido, svolgimento entusiasmante e finale piuttosto anonimo.
Quando avro' giocato Fable 2 capiro' se questo Fallout e' il miglior RPG del periodo... per adesso si candida.
venerdì 9 gennaio 2009
a Big Hard Sun
When I walk beside her
I am the better man
When I look to leave her
I always stagger back again
Once I built an Ivory Tower
So I could worshop from above
When I climb down to be set free
She took me in again
CHORUS:
There’s a big
A big hard sun
Beating on the big people
In a big hard world
When she comes to greet me
She is mercy at my feet
When I see her pin her charm
She just throws it back at me
Once I dug an early grave
To find a better land
She just smiled and laughed at me
And took her bruise back again
(CHORUS 2x)
When I go across that river
She is comfort by my side
When I try to understand
She just opens up her hands
(CHORUS)
Once I stood to lose her
When I saw what I had done
Bound down and flew away the hours
Of her garden and her sun
So I tried to warn her
I turned to see her weep
Forty days and forty nights
And it’s still coming down on me
(CHORUS 8x)
mercoledì 10 dicembre 2008
E3 o non E3

Non riesco a pensare a cosa fare a capodanno, ed e' il 10 dicembre, e mi chiedono se sono disposto ad andare a Los Angeles a giugno...
lati positivi:
- viaggio e alloggio spesato
- lavoro che non e' il vero lavoro e pertanto stanca ma svaga
- il viaggio a LA
- un'esperienza di fiera e full-immersion giornalistica che forse va fatta, anche se l'E3 non e' piu' l'E3
- un amico proprio a LA da andare a trovare
lati negativi
- una settimana di ferie da consumare poco prima delle ferie vere
- lavoro che e' comunque lavoro da fare bene e pertanto svaga ma stanca
- non ci sara' tempo di fare/vedere/visitare nulla
Bho'
giovedì 4 dicembre 2008
Pausa

Molta assenza, poca roba, troppa roba, tutta roba da fare, poco tempo.
Cose da ricordarsi di fare prima della partenza per Amsterdam:
- valigia (e vabbe')
- prendere passaporto
- caricare macchina fotografica e videocamera
- caricare macbook e film
- prendere bankomat
- segnarsi l'hotel
tutte cose banali, ma se non me le scrivo non me le ricordo.
Cose interessanti di Amsterdam:
- la DDddrohga (non interessa)
- il quartiere a luci rosse (non interessa, o almeno non interessa consumare)
...che noia di umano eh?
- Rembrandt & Van Gogh
- mercato dei fiori e mercato delle pulci
E se dobbiamo cagarci sotto dal freddo, speriamo che ci sia almeno la neve e che si possa pattinare sui canali.
Cose rimaste appese:
- iscrizione alla promo natalizia (e qui ce s'enculano)
- perfezionamento onConsumed (e qui me sa che se l'inculamo)
- rece di WWE (e qui ce s'enculano... per quanto, forse...)
credevo peggio
lunedì 24 novembre 2008
Chiedetemi
E' tornato a casa il macbook, pora stella. Si era 'mbriacato con uno sprizz che - diciamolo - era pure buono assai. Solo che evidentemente non regge l'alcol, il catorcetto portatile della mela e cosi' sono saltati disc-drive e tastiera.
La cosa bella e' che stavolta se lo sono tenuti poco (almeno rispetto ai 2 mesi della volta precedente... chiedetemi dell'affidabilita' dei mac), la cosa meno bella e' che hanno montato la tastiera sbagliata.
Chiedetemi della assistenza apple.
Nel mentre e' arrivato il freddo polare (polare... vabbe', io c'ho freddo), senza le dovute assicurazioni di una buona stagione di snow. Sella la tavola e affila le lame, mi hanno detto. La sello pure, la tavola, ma quest'anno mi sa che il fiato faglia quanto la neve. Sai le risate.
Chiedetemi perche' non vado a correre.
E chiedetemi se c'ho voglia di lavorare oggi, potremmo parlarne per ore.
giovedì 20 novembre 2008
Leave, don't leave me
Piccola riscoperta, molto adatta al mood di oggi. Qualcuno mi ha detto che i gatti ti scelgono, ed e' vero. Anche la musica certe mattine ti sceglie ed ha un modo di venirsene su da sola senza che la cerchi.
Forse metterla qui aiutera' a smettere di vagare e a cominciare a dare un senso alla giornata.
Breathe, breathe in the air.
Don't be afraid to care.
Leave, don't leave me.
Look around and choose your own ground.
Long you live and high you fly
smiles you'll give and tears you'll cry
all you touch and all you see
Is all your life will ever be.
Run, rabbit run.
Dig that hole, forget the sun,
And when at last the work is done
Don't sit down it's time to dig another one.
For long you live and high you fly
But only if you ride the tide
And balanced on the biggest wave
You race towards an early grave.
giovedì 13 novembre 2008
Il caro vecchio telecomando

Interessante questo articolo su Wired.com.
Praticamente uno show (una sit-com) e una chat room che vanno in onda insieme. Durante lo show, i partecipanti alla chat room sparano commenti salaci, battute, si scambiano pareri. Se ti piace il commento di uno, ci clicki sopra e quello prende dei punti.
"Vince" chi alla fine ha piu' punti.
Interessante per almeno un paio di motivi: innanzitutto si tratta, a ben vedere, della versione interattiva (o meglio, piu' interattiva) delle classiche inbox per gli SMS che gia' vanno in onda durante parecchie trasmissioni.
Secondo, la giornalista usa il termine "Social Video Viewing" accostando la cosa ai vari facebook, al solito web 2.0, allo strasolito Social Networking.
Viene da pensare che gia' io non sopporto quelli che parlano al cinema, figurarsi se mi metterei insieme a un gruppo di sfigati che commentano i passaggi di un telefilm o di un film. Roba da distruggere il televisore a telecomandate dopo 5 minuti.
L'intento, e' evidente, e' di riacciuffare quel mondo che sta abbandonando la TV ma che invece si butta su youTube, su Hulu e via dicendo. E riacciuffarli non con la qualita' dei contenuti ma cercando di instaurare una interazione, di sfruttare la solita e oramai palese mania di protagonismo di questa generazione online.
L'idea mi sembra marginale, ma interessante e comunque dimostra come da altre parti del mondo ci si da' da fare. Qui, come al solito, aspetteremo di vedere che cosa tira e lo compreremo/copieremo/trashizzeremo.
E comunque una chat room collegata a uno show televisivo non e' 'sta grande rivoluzione. L'unica cosa notevole e' che la chat va "sopra" il video, e chiaramente stiamo parlando di TV via web e di consumatori troppo evoluti per lo stivale.
Ma mi viene da pensare: se invece una cosa cosi' la si fa durante un Contro Campo qualunque?
Sai che botte...
martedì 4 novembre 2008
Canaglia

E' interessante come in un momento in cui tutto va piu' o meno a rotoli, mi assalga l'effetto nostalgia. Per vie traverse, che poi sono quelle in cui sembro essere piu' efficace, ho ripescato dal pozzo di facebook un altro pezzo d'infanzia. Si, 13-16 credo si possa definire infanzia. O comunque, a me sembra tale, dato che per certi versi mi sembro un'altra persona, anche se poi a guardar bene, non sono proprio cambiato nulla.
Insomma, ho pescato 'ste quattro e piu' persone che rimandano a un tempo che non oserei definire felice, anche se motivi di felicita' ce n'erano. Ma non erano certo legati a queste persone. Se ne avessi incontrate altre, o se avessi saputo come relazionarmi, probabilmente sarebbe stato taaanto meglio, pero' alla fin fine erano le persone che in parte componevano il mio orizzonte.
E da un lato mi piacerebbe riagganciarle, se non altro per far loro vedere cosa sono diventato, che persona sono e quanto se la possono prendere in culo, dall'altro la prospettiva mi inorridisce.
E quindi ogni tanto lurko, ma piu' che altro se capita che fb mi notifica qualche rottura di cazzo, ben deciso a non muovere un'unghia ma un po' incuriosito da cosa potrebbe accadere se uno di loro mi "pescasse".
La notizia, ad ogni modo, e' un'altra: se si affaccia la nostalgia per "i bei tempi andati" vuol dire che il presente e' al momento qualcosa di veramente storto.
PS: goooogle suggerisce codesto quadro, scrivendo nostalgia. Il perche', scopritevelo da soli.
giovedì 30 ottobre 2008
Quando ti prendono quei 5 minuti...

A ogni cambio scolastico, mia mamma mi diceva sempre: "la prima impressione e' quella che conta".
Questa affermazione mi deve aver segnato, anche se la cosa non mi ha impedito in certune occasioni di fregarmene bellamente - e forse intenzionalmente - di come veniva fuori questa prima impressione.
Fatto sta che 34 anni dopo mi trovo a dover ammettere che i primi minuti di approccio a qualsiasi cosa mi capiti per le mani mi risulta fondamentale.
Che sia uno show televisivo, una serie americana, un fumetto, un libro, un videogioco o una ragazza, poco importa: le prime righe, i primi giri d'orologio, le prime parole daranno l'imprinting.
Poi uno puo' sempre venir smentito, eh: Hancock e' partito come un bel film cazzarone e divertente ed e' finito come la peggiore delle cagate.
Questo per dire che ho preso ieri Fallout 3 - serie e ambientazione mi hanno sempre affascinato - e i fatidici primi minuti sono stati davvero una noia mortale.
Sono totalmente sbagliati. Disegnati, pensati, scritti male.
The Force Unleashed, che e' un gioco enormemente piu' semplice e meno grandioso, in questo e' stato fantastico: nei 10 minuti iniziali ti sbatte addosso tanta di quella roba e di quella adrenalina che, porca troia, vuoi affondare i denti nell'osso fino alla fine!
Che poi e' lo stesso segreto di tanti libri o film che si, sono un po' sempre la stessa roba, non e' che la trama sia nulla che non si sia gia' visto, pero' -cazzo- sono fatti proprio bene.
Chi ha detto Iron Man e Hulk?
Insomma, l'inizio di Fallout 3 e' una delle cose piu' noiose e sbagliate che io abbia mai visto. Troppo lungo, troppo tempo senza che non capiti nulla. Se non avesse il blasone che ha, e che gli garantisce un certo credito, l'avrei gia' ridato, magari in cambio di Fable 2 che tutti dicono essere proprio figo.
Mo' si esce dal Vault, vediamo che succede. E vediamo pure di incontrare 'sto cane che si vede sempre.
PS: qui c'e' l'inizio delle chilometrica rece di next. Enjoy
venerdì 24 ottobre 2008
Fuori Uno

Dalla neo-aggiunta lista di film che mi devo ricordare di vedere, fresco fresco e' stato depenato Caos Calmo.
Lo registro cosi', per rendere giustizia alla neo-aggiunta, senno' pare che sta li' per sfoggio e sfizio.
Il film una delusione, me l'aspettavo molto meglio, me ne avevano detto molto meglio. E non e' perche' mi sta antipatico Moretti che anzi e' bravo e pure Favino lo e', ma proprio perche' levata l'idea di base, tenera, dolce, toccante, tutto il resto e' una sequela di episodi accrocchiato uno a fianco all'altro, che poco o nulla aggiungono, che poco legano. Anche la scena di sesso tanto sbandierata e' alla resa dei conti fine a se' stessa, non motivata, a che serve? Non sottolinea, non arricchisce, non sfuma ne' risolve.
Magari il libro e' meglio, o comunque cosi' mi dicono.
Magari lo leggo.
Dopo.
lunedì 20 ottobre 2008
Appunti di Scrittura
Qualche spunto prima di scordarseli
- un mondo in cui la societa' e l'opinione pubblica e' influenzata dai blog, quelli della gente comune, non quelli istituzionali. I diari personali insomma: gusti, orientamenti politici, religiosi, d'opinione. un po' alla Dick.
- Il tentativo di un giovane di scrivere un romanzo giallo, scrivendo in realta' sempre la stessa scena in mille declinazioni diverse, ne discute con gli amici, si scontra con la sua stessa incapacita' di creare davvero qualcosa dal momento che l'unica cosa che gli riesce e' scimmiottare stili e autori esistenti. A un certo punto il protagonista del romanzo si rivolta contro di lui. (e tenta di ucciderlo?)
- fantascienza/mafia. new york e' citta' stato indipendente governata da societa' di affaristi/mafiosi. Italiani, storia di un corriere incastrato in un meccanismo piu' grande di lui.
venerdì 17 ottobre 2008
Viva la Vida - Coldplay
Dbmaj7 Eb
I used to rule the world
Ab Fm
Seas would rise when I gave the word
Dbmaj7 Eb
Now in the morning I sweep alone
Ab Fm
Sweep the streets I used to own
E via cosi'.
